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Avezzano

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Abitanti: 37179
Cap: 67051
Municipio: P.zza della Repubblica,8 Tel. 08635011
Ospedale civile: Via di Giuseppe di Vittorio Tel. 08635031
Polizia municipale: Via America Tel. 0863501408
Servizio TAXI P.zza Matteotti Tel. 086336110
Linee A.R.P.A : Terminal Bus Via Cassinelli Tel. 086326561
Ferrovie dello stato: P.zza Matteotti Tel. 0863415631
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La storia della città è strettamente connessa con la storia dell’altipiano del Fucino e , lo sviluppo che esso ha avuto , è proseguito di pari passo con la trasformazione del lago e della palude fucense nella omonima piana che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione agricola della provincia dell’Aquila.
La bonifica dei terreni fucensi ha fatto scrivere capitoli storici ricchi di implicazioni socio - politiche. Infatti se da un lato la bonifica iniziata sin dai tempi dell’imperatore romano Claudio, ha avuto come protagonista la famiglia Torlonia proprietaria del latifondo ,ed altro canto essa è stata frutto soprattutto delle lotte contadine per l’assegnazione della terra , che hanno insanguinato questo territorio ed hanno visto il coinvolgimento di tutti i paesi che si affacciano sulla piana medesima .
La città , per antica tradizione , prende il suo nome dall’antico culto del dio Giano che veniva venerato in un tempio in località Pantano. Il saluto alla divinità romana “ Ave Gianum” avrebbe dato origine ad Avezzano.
D’altro canto non pochi problemi , causò alla milizia romana la bellicosa popolazione marsa prima che la stessa venisse assoggettata.
La città di Avezzano posta a circa 698 m. S.l.m. si estende alle pendici del monte Salviano dall’alto del quale si apre la vista sul territorio attraversato dal fiume Salto e sulla piana fucense. La costruzione della città completata nella seconda metà dell’ottocento richiamò molti operai per la realizzazione di tutte le infrastrutture necessarie per un insediamento urbano.
La particolare sensibilità sismica di tutto l’interland fucense ha determinato il verificarsi di diversi eventi disastrosi. Il più importante di questi fu il terremoto verificatosi nel gennaio del 1915 che causò la distruzione dell’intero nucleo originario cittadino: per tale motivo la città conserva poche vestigia del suo passato.
Nel centro cittadino si può ammirare la Piazza Risorgimento su cui si affacci la cattedrale di San Bartolomeo a croce latina con tre navate. All’interno della Villa Comunale si trovano palazzo Torlonia e il castello Orsini. Questo fortilizio venne realizzato alla fine del quattrocento su alcuni resti di costruzioni precedenti; di notevole interesse è il portale monumentale che venne realizzato dalla famiglia Colonna in memoria di una della battaglie della cristianità contro l’Islam e cioè la battaglia di Lepanto. Nelle vicinanze si trova la chiesa di San Giovanni al lato della quale troviamo un portale romanico dove sono inseriti frammenti provenienti da chiese distrutte dal terremoto del ’15.
Nei dintorni in località borgo Incile sono conservati i resti dello strumentario risalente all’epoca romana e relativo al prosciugamento iniziato dall’imperatore Claudio. Reperti risalenti al settimo secolo a.C. possono essere osservati nelle grotte di Ciccio Felice dove si trovano cenni del paleolitico superiore. Di interesse turistico oltre che di spiritualità religiosa è il Santuario della Madonna di Pietracquaria protettrice della città.
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