Abitanti
1141
Cap 67022
Municipio Piazza del Mercato, 1 tel 086295130
Guardia Medica Via Roma tel 0862958295
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Situato su un colle dominante la valle del Tirino,
troviamo l’agglomerato di Capestrano a 500
m. S.l.m. il paese è dominato dal castello
Piccolomini a pianta triangolare e facciata racchiusa
tra due torri. Inizialmente il castello fu costruito
come luogo di difesa e avvistamento ma poi ebbe
anche funzione residenziale. Oggi il castello
è sede municipale. Nella stessa piazza
dove si affaccia il castello troviamo la parrocchiale
dedicata a Santa Maria della Pace con la sua ampia
facciata e il suo bellissimo campanile. Nel suo
interno è situata la tomba di Alfonso Piccolomini,
duca d’Amalfi. Nelle vicinanze del paese
sorge il convento di San Giovanni costruito da
Giovanni da Capestrano, il grande santo che morì
durante una crociata. Annessa al convento è
la chiesa, rifatta nel ‘700, e di chiaro
stile barocco. Il museo all’interno del
convento conserva una bibbia con autografi di
San Giovanni, pergamene, arredi e paramenti sacri.
Tra i più grandi rinvenimenti che furono
fatti il più importante è senza
dubbio quello del Guerriero Italico di Capestrano,
una statua funeraria in pietra del VI sec. oggi
si può ammirare al museo archeologico di
Chieti.
Il Centro fu edificato presumibilmente dagli abitanti di Aufinum, che si ritirarono in questi luoghi per evitare le razzie barbariche. Nel III sec., Capestrano fu feudo di Tolomeo di Raiano, per poi passare, nei secoli seguenti, a Pietro Conte di Celano , od Antonio Piccolomini ed infine entrare a far parte nel XVI sec. del Regno di Napoli,divenendo possedimento mediceo. Oggi centro agricolo in provincia dell'Aquila, 43 km a ESE del capoluogo, a 465 m nell'alta valle del Tirino. Comune di 43,08 km2 con 1064 ab.; produzione di zafferano, uva, mandorle, olive, ortaggi, cereali; allevamento ovino; piccole industrie di trasformazione. Nella necropoli di Capestrano si rinvenne la celebre statua di arte italica detta Guerriero di Capestrano (Chieti, Museo Archeologico Nazionale) del sec. VI a. C. Raffigura un guerriero armato rigidamente eretto e sostenuto da due pilastri, uno dei quali con un'iscrizione picena. Sul volto ha una maschera, forse funeraria. Il largo copricapo è interpretato da alcuni come uno scudo posto sul capo del guerriero defunto.
Il Monastero di S. Pietro ad Oratorium. Fondato dai benedettini nel 752, l'edificio fu realizzato in stile romanica. l'interno a tre navate, con tre absidi semicircolari, è impreziosito da affreschi bizantini della seconda metà del 200. |
Il Castello medioevale, posto nella parte più alta di Capestrano, fu fatto realizzare da Antonio Piccolomini che, ottenuta in dono una semplice fortificazione, la rafforzò con bastioni circolari ed un fossato, costruendovi dentro un lussuoso palazzo baronale. Nel cortile interno sono ancora oggi ben visibili un bel pozzo del 400 e l'alta torre quadrataConvento di S. Giovanni. Costruito nel XV sec., per volontà di S. Giovanni da Capestrano, morto a Belgrado durante una crociata, il Convento nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni. Di pregevole fattura sono al suo interno: la Chiesa barocca ad una navata ed il Quartino di S. Giovanni con il primitivo chiostro. Internamente al Convento vi è anche un museo in cui i Frati conservano varie reliquie del Santo.
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