Celano a 800 m.S.l..m. è situata alla falde
del monte Tino, sul lato settentrionale della
conca del Fucino. Nei tempi passati fu uno dei
più importanti feudi che dominarono la
vita politica della marsica. Tra i monumenti religiosi
più importanti ricordiamo: la chiesa di
San Francesco fondata nel 1256, con portale di
marmo bianco di scuola aquilana del XIV sec, la
chiesa del Carmine, la chiesa Colleggiata di San
Giovanni Battista, la maggiore di Celano, risale
alla seconda metà del sec XIII e la chiesa
di S.Angelo costruita nel XV sec ha nel suo interno
alcuni altari in marmo colorato di notevole pregio,
un organo con una tastiera di legno d’osso
del 1575 e una campana messa nel 1631.il paese
come tutti i feudi è dominato dal castello
Piccolomini che risale tra il 1392 e il 1451 e
segna il passaggio dalla fortezza medioevale alla
fortezza fortificata medioevale. Il castello,
tra i più grandi dell’italia centrale,
si può definire castello- palazzo a pianta
rettangolare con torri quadrate. Attualmente ospita
il museo marsicano storico-archeologico con interessanti
reperti e opere d’arte della marsica antica
e medioevale.
Storia del Castello
La costruzione, una delle più imponenti del Quattrocento, viene iniziata alla fine del XIV secolo dal celanese Pietro Berardi della famiglia dei Conti e continuata dall'altro conte Leonello Acclozamora al quale si deve la realizzazione delle opere che si elevano dalla primitiva struttura medievale fino alla loggia.La definitiva elaborazione e trasformazione del castello, sorto come baluardo di difesa, in residenza aristocratica, è dovuta ad Antonio Piccolomini che nel 1463 riceve il feudo comitale da Ferdinando D'Aragona.Questa splendida opera architettonica, per chi conosce la personalità dell'Acclozamora e del Piccolomini e i loro legami con l'ambiente artistico nazionale, in particolare con quello napoletano e con quello toscano, mette chiaramente in evidenza i rapporti che Celano aveva, nella seconda metà del Quattrocento, con la nuova arte della Rinascenza.