Abitanti
2352
Cap 67038
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Inoltrandoci nelle suggestive gole del Sagittario, nel
paesaggio in cui fu ambientata la “fiaccola sotto
il moggio” di D’Annunzio, arriviamo a Scanno
a 1050 m. S.l.m., pittorescamente addossato ed uno sperone
al centro di una delle più belle zone dell’Abruzzo.
Tra queste montagne troviamo il lago più grande
d’Abruzzo lungo circa 1722 m e largo circa 700
m. quasi a picco sul lago, nella roccia, sorge la chiesa
di Santa Maria Dell’Annunziata. Le origini di
Scanno risalgono all’epoca romana. La parrocchiale
è dedicata a Santa Maria della Valle del sec
XIII. Il campanile è di origine romanica e la
facciata ha un portale mediano del ‘200 di ispirazione
borgognana. All’interno interessante è
il mausoleo di S. Costanzo e l’altare maggiore
eretto nel 1732. Altre chiesa da vedere sono: la chiesa
del Purgatorio o delle Anime Sante del 1720; la chiesa
di Costantinopoli; la chiesa di San Rocco; la chiesa
del patrono S. Eustachio e la chiesa di Santa Maria
delle Grazie. Da vedere sono anche Palazzo Mosca, Palazzo
Tanturri e Palazzo di Rienzo. Una nota particolare merita
il costume tradizionale delle donne di Scanno, oramai
indossato solo in occasione di particolari sfilate folcloristiche.
Adagiata su uno sperone, al centro di una delle più belle valli dell'Aquilano, quella del Sagittario, è località di soggiorno e sport, estivo e invernale; al turista offre attrezzature ricreative, bellezze naturali ed artistiche, folklore, artigianato (oreficeria e tombolo).
Caratteristico è l'abitato antico, per le sue vie spesso gradonate, dalle quinte in pietra, illeggiadrite da capricciosi portaletti e da finestre settecentesche, che testimoniano il periodo di floridezza economica dovuto all'attività armentaria. Fotografi illustri come Cartier-Bresson, Giacomelli, Scianna, ne hanno immortalato scorci e personaggi. Il più importante monumento è la parrocchiale di S. Maria della Valle, che presenta una facciata ornata da un bel portale romanico; all'interno, notevoli arredi marmorei e lignei, settecenteschi, opera di artisti di Pescocostanzo, e dei Bencivenga, ebanisti di Raiano.
Altri pregevoli edifici sacri sono S. Eustachio (con interno barocco), S. Maria delle Grazie (dall'armoniosa decorazione settecentesca a stucco) e S. Antonio da Padova (con portale del tardo Cinquecento e interno barocco, affrescato nei primi decenni del XVIII secolo, da Giambattista Gamba.
Nei dintorni è da vedere la suggestiva chiesetta della Madonna del Lago, sulle sponde del grande specchio d'acqua che ha preso il nome da Scanno. In giugno vi si tiene il Premio Scanno (con varie sezioni, tra le quali Letteratura e Giornalismo).
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