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Curiosando...

Prodotti a Sulmona a partire dal settecento, i confetti sono ancora oggi uno dei dolci più noti e più apprezzati della regione...
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| L'arte dolciaria abruzzese è varia almeno quanto la regione. Grande importanza hanno le mandorle, presenti in buona parte delle preparazioni, intere o ridotte a farina, ma soprattutto protagoniste dei famosissimi confetti di Sulmona. Altrettanto importante è l'impiego del mosto cotto, del miele e del cioccolato. È molto apprezzata la marmellata d'uva, ingrediente irrinunciabile di una lunga serie di ciambelle e taralli rigorosamente d'obbligo in occasione di nozze, battesimi, lauree e avvenimenti festosi in genere. Comuni a molte località della regione i cosiddetti "cielli pieni" o "cellitti", che ricordano assai vagamente la sagoma degli uccelli ("cielli") e hanno sapore soprattutto grazie al ripieno a base di marmellata. Legato più di altri luoghi ai doveri della ritualità, l'Abruzzo rispetta ancora oggi le antiche connessioni tra il calendario e la pasticceria. Così non c'è Carnevale che non veda apparire a tavola le "zeppole" o la "cicerchiata" (una ciambella fatta di palline unite dal miele e arricchite di canditi: è ciò che in Campania si chiama "struffolo"); non c'è Pasqua che non veda moltiplicarsi nelle vetrine e sulle mense i "fiadoni", che sono sformati a base di formaggio, eccellenti sia nella versione salata che in quella dolce. |
Per saperne di più...
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--Ferratelle--
dolci a cialda con uovo, farina, vino bianco, zucchero
e semi di anice confezionati con ferro rettangolare
o rotondo arroventato sul fuoco del focolare. Inderogabili
nei raduni nuziali e simili, le ferratele o pizzelle
sono caratteristiche cialde preparate con l'ausilio
di un ferro tradizionalmente inciso con le iniziali
di famiglia e la data (è composto da due piattine con
lunghi manici ruotanti): se ne trovano di multisecolari,
ma le generazioni più giovani inclinano a sostituirli
con attrezzi più leggeri e maneggevoli, da usare sulla
fiamma del gas invece che su quella vigorosa del fuoco
di legna. Per preparare questi dolci occorrono farina
bianca di tipo "00", uova, olio d'oliva, un goccio di
liquore all'anice e la cotenna del maiale.
--Frappe o Chiacchiere--
Fritti lievitati tipici nel periodo di Carnevale a base
di: burro, grappa, zucchero a velo, uova.
--Pizza dolce--
Sia normale pan di spagna che farcita per occasioni
festive. Solitamente utilizzata come torta nuziale,
è fatta con pan di Spagna tagliato in quattro fette
trasversali inzuppate di rhum o alchermes. È composta
da tre strati di creme diverse, una al cioccolato, una
alla mandorla e l'ultima all'uovo. Sulla superficie
viene spalmata una glassa di zucchero bianco, dove vengono
disposti confetti argentati e colorati a comporre scritte
e motivi augurali.
--Cassata Abruzzese--
È la versione sulmonese della
"pizza dolce": la crema di cui è composta è arricchita
con torrone e croccante tritati, mentre il pan di Spagna
è imbevuto di liquore centerbe.
--Torrone al cioccolato--
Riconosciuta specialità dell'Aquila, il torrone al cioccolato
si compone di nocciole, zucchero, miele, albumi d'uovo
e cioccolato di copertura. È un prodotto assolutamente
unico, con la caratteristica di mantenersi morbido sia
che lo si porti all'Equatore o al Polo Nord, su una
spiaggia d'estate o su una pista da sci d'inverno. Il
segreto è nel dosaggio degli ingredienti e nella lavorazione.
All'Aquila i più noti depositari della ricetta, e produttori
famosi, sono i fratelli Nunzia, con bottega e laboratorio
in piazza Duomo, annesso al loro classico caffè in stile
liberty.
--Confetti--
Tipici di Sulmona. Antichissima gloria della regione
e della città: ogni anno partono alla volta del mondo
cinquecento tonnellate di confetti di ogni colore e
forma, intrecciati in ghirlande, raccolti in grappoli,
o in fiori fantasiosi, uniti per forma e per colore.
Sulmona ha fornito i confetti per i matrimoni più significativi
e acclamati del secolo. La storia di questi confetti
è documentata ampiamente nelle sale del piccolo museo
annesso allo stabilimento Pelino, sulla via che porta
a Introdacqua. I confetti sono più antichi delle caramelle
e dei cioccolatini: la ricetta originale, tuttora impiegata
nella fabbricazione, risale al Quattrocento. I confetti
sono fatti di solo zucchero e mandorle, con esclusione
assoluta di farina e amido che altri confettieri adoperano
invece abitualmente. L'azienda rivendica la genuinità
della formula e si batte, come scrisse Mario Pelino
in un articolo del 1935, perché "non passino per confetti
di Sulmona gli intrugli di farina e fecola impastati
di zucchero e fabbricati chissà dove". |
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