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Le escursioni in sci da fondo
L'Anello dei tre laghetti(16km)Al
margine di Campo Imperatorie, raggiungibile
da fonte Cerreto o Santo
stefano di Sessanio, offre straordinari
panorami sul Gran Sasso
Il Giro del Puzzillo(15Km)Tra Campo
Felice e il massiccio del Velino, è uno
degli anelli più vari d'Abruzzo.Una variante
porta ai 2102 metri del rifugio Sebastiani
Il Piano del Voltigno(da 10 a 14 Km)Raggiungibile
da Villa Celiera, questo altopiano al margine
orientale del Gran Sasso offre splendidi percorsi
in ambiente solitario
Escursione all' Eremo di Santo Spirito
Punto di partenza della visita agli
eremi e' Roccamorice. Seguendo la strada verso
la Maielletta per circa 3km si arriva ad uno
stazzo oltre il quale si risale il vallone di
Santo Spirito sino a fonte Tettone, antico abbeveratoio
e prato di sosta sul tratturo; il luogo posto
di fronte agli impianti di risalita, è
frequentato da turisti e da sportivi che seguono
lezioni di arrampicamento su roccia sulle pareti
delle montagne circostanti.
Costeggiata la scuola, al termine dello sterrato
un sentierino spesso nascosto dall'erba alta
porta all'eremo di S.Spirito a Maiella, ricco
di fascino e di mistero sia per la bellezza
naturale dello scenario circostante sia per
le storie e le leggende che aleggiano tra le
sue mura.
Il complesso originario costituito da una serie
di cellette che furono scavate nella roccia
e di cui resta qualche traccia, è precedente
al Mille; qui soggiornò nel 1053 il futuro
Vittore III, cui si deve la costruzione di una
chiesetta già trovata nel 1250 da Pietro
del Murrone in abbandono.
Fu costui a scegliere il luogo per la prima
casa madre della sua comunità monastica,
costruendo un complesso badiale che comprendeva
un oratorio, l'alloggio dei monaci e le celle
per i ritiri cenobitici; passato nel 1293 il
titolo di casa madre a S.Spirito a Morrone,
dove la comunità aveva costruito un'altra
sede, il luogo conobbe alterne vicende, venendo
nuovamente restaurato e accresciuto nel 1586.
Oggi l'eremo è costituito dalla chiesa,
dalla sagrestia, dalla foresteria disposta su
due piani e da cinque cellette: un lungo corridoio
addossato alla parete rocciosa conduce alla
Scala santa, interamente scavata nella roccia,
attraverso la quale si giunge all'oratorio della
Maddalena.
Escursioni a Pescocostanzo
Monte Pizzalto (1966 m)
da Campo di Giove, Pescocostanzo o Palena per
il versante Est dislivello 570 m tempo di salita1.30
ore tempo di discesa 1 ora
Itinerario interessante, il piú breve
per salire alla vetta del Pizzalto,comodamente
accessibile da Campo di Giove, da Palena o dai
paesi delle Cinque Miglia. La salita è
ripida, ma la sua non eccessiva lunghezza rende
l'itinerario accessibile a molti il bosco è
molto bello, mentre il nudo crinale della vetta
offre un perfetto panorama verso la Maiella
e Pescocostanzo. Da Campo di Giove (1067 m)
si segue la strada per Palena, oltrepassando
la base degli impianti di Guado di Cocci, fino
al valico della Forchetta (1389 m). Da Palena
(767 m) o Pescocostanzo(1382 m) si raggiunge
lo stesso punto seguendo la SS. 84 fino alla
stazione FFSS di Palena (1257 m) e poi deviando
verso nord sulla strada per Campo di Giove.
Dal valico iniziano due strade sterrate: si
tralascia quella che scende nel sottostante
pianoro erboso, e si segue invece quella che
traversa a mezza costa fino all'ingresso di
un vallone boscoso, dov'è una piazzola
(1400 m).Si segue a piedi la sterrata assai
piú ripida che risale il vallone, e quando
questa finisce si continua per il vecchio sentiero
che sale in direzione della cima del Pizzalto.
Al limite del bosco (1650 m circa), il vallone
si allarga in un ampio imbuto: si sale senza
via obbligata in direzione della cresta sommitale
e della vicina vetta della montagna (1966 m.
1.30 ore). La discesa, per la stessa via,richiede
1 ora fino al punto di partenza.
Monte Pizzalto (1966 m) da Pescocostanzo per
il versante Sud ovest e la cresta Sud
dislivello 700 m tempo di salita 2 ore tempo
di discesa 1 oraPiacevole itinerario, un po'
monotono nella parte centrale della salita che
ha però il pregio di condurre ad uno
straordinario bel vedere sulla Maiella e sulla
conca di Sulmona. Molto bello anche il colpo
d'occhio sui fitti boschi che scendono verso
la stazione di Palena e Campo Giove in una zona
popolata dall'orso.Da Pescocostanzo (1382 m),
Rivisondoli (1320 m) 0 Roccaraso(1236 m) si
segue la SS. 84 in direzione della stazione
di Palena fino ai piedi del cocuzzolo roccioso
di Pizzo di Coda, che termini il crinale del
Pizzalto (2 km dal bivio di Pescocostanzo).
Si gira sinistra per una strada sterrata, che
in altri 2 km conduce al più grosso di
una serie di casali (1269 m). Alle spalle di
questo evidentissimo, inizia un grosso sentiero
che sale verso il Pizzalto.Lo stesso punto si
può raggiungere dalla stazione FFSS di
Palena(1270 m). Chi inizia a piedi da Pescocostanzo,
seguirà, all'inizio la strada per Cansano,
e poi una delle numerose sterrate che attraversano
il piano di Quarta Grande .Si segue il sentiero
di salita che dopo un breve tratto piega a sinistra
ed inizia ad obliquare in direzione della cresta.
Superano una serie di canalini, una fascia di
bosco, e si continui con percorso evidente fino
al crinale (1748 m). Verso sinistra per la larga
cresta che offre un perfetto panorama sulla
Maiella si aggira a destra o si scavalca un
primo cocuzzolo (1948 m), p. si raggiunge il
punto piú elevato(1966 m. 2 ore). La
discesa per la stessa via, e richiede 1 ora
circa.
Il Bosco di S. Antonio da Pescocostanzo a Cansano
dislivello 20-80 m tempo complessivo 1 ora.
Al margine settentrionale del pianoro di Primo
Campo, incuneato tra le dorsali del Rotella
e del Pizzalto, il Bosco di S. Antonio è,
al tempo stesso,una magnifica faggeta secolare
e la prima riserva naturale regionaleistituita
in Abruzzo Ad una quota compresa tra i 1300
e i 1400 metri, la faggeta permette di passeggiare
senza via obbligata, in ambiente piacevolissimo,
tra i grossi faggi. Meglio evitare le giornate
piú affollate:d'inverno la zona è
magnifica per lo sci da fondo.
Da Pescocostanzo (1382 m) si raggiunge il Bosco
di S. Antonio seguendo la strada asfaltata per
Cansano. Da Cansano (835 m sisegue la stessa
strada in senso inverso. Il punto di partenza
delle passeggiate non è obbligato: si
può iniziare dal bar-ristorante ilFaggeto
(1332 m) al margine settentrionale del bosco,
d cancello poco a sud di questo, dalla chiesetta
di S. Antonio (131 m) al margine orientale della
faggeta. Il bosco è percorso t una buona
rete di viottoli e sentieri, sui quali ci si
può avventurare a piacere. Non è
assolutamente possibile perdersi, e si possno
effettuare gite fino ad un'ora di lunghezza.
Le seguenti notizie sono tratte dal libro:A
piedi in Abruzzo vol 2 di Stefano Ardito edizioni
Iter
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